PARCO REGIONALE MONTI PICENTINI
Territorio montano di notevole estensione, relativamente poco antropizzato, comprende la più vasta distesa forestale e il più ricco serbatoio di acqua potabile del Sud Italia. Due terzi dell’area protetta sono coperti da faggete, ma non mancano altre formazioni boschive. Tra i mammiferi vanno segnalati vari generi di chirotteri e roditori, la lepre e il cinghiale. Rari i carnivori; comune la volpe. Attualmente è presente il lupo, in via di estinzione in Italia. Si possono avvistare l’aquila reale, l’astore e il falco pellegrino. Tra i rettili si trovano ofidi quali il biacco, il cervone e tra le vipere l’aspide. Il parco è stato istituito ma non sono ancora stati definiti i confini né nominati gli organismi direttivi. Tra i Monti Picentini e i Monti Alburni, sorge l' Oasi del Persano, costituita da una pianura alluvionale formata dal fiume Sele: una diga ha creato un invaso arificiale circondato dal bosco, presente anche lungo il fiume. Nell'area protetta sono dunque compresi il fiume, l'invaso artificiale con la zona palustre, il canneto e il bosco. Intorno alla zona umida prevalgono la macchia medirerranea e i boschi cedui, oltre ai prati e ai campi coltivati. Salici, ontani neri e canne caratterizzano il bosco più vicino all'acqua; a questo succede una vegetazione a pioppo bianco e pioppo nero, orniello e frassino. Di estremo interesse sono il raro iris giallo, le ninfee, il gigaro e ben 14 specie di orchidee selvatiche. I campi sono invece punteggiati di profumatissimi narcisi,di pratoline e di gladioli selvatici.Simbolo dell'oasi é la lontra che nuota nelle acque del lago, ma é possibile incontrare anche la puzzola, legata agli ambienti umidi, la faina, più vicina alle case e ai campi coltivati, la donnola, che si muove e trova rifugio tra i cumuli di sassi, il tasso, frequentatore del bosco misto. Il carnivoro più comune é però la volpe, presente in tutti gli ambienti dell'oasi. In inverno sono ospiti migliaia di uccelli acquatici: l'airone cenerino, il cormorano e diverse anatre tuffatrici. In primavera compaiono garzette, aironi rossi, nitticore, sgarze ciuffetto, mentre le isole di fango che emergono all'abbassarsi dell'acqua attraggono gli uccelli limicoli. Abbondante é anche la fauna ittica, tra cui va ricordata l'alborella appenninica; tra gli anfibi, rane, rospi e raganelle.
COME ARRIVARE
In auto
Si trova in provincia di Salerno, situata nei comuni di Serre
e Campagna. Per raggiungerla dall’ autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria,
bisogna uscire allo svincolo di Campagna. Svoltare a sinistra e proseguire
sul rettilineo che immette sulla S.S.19 della Calabria.Svoltare nuovamente
a sinistra, dopo aver percorso 4 km bisogna imboccare, a sinistra, il bivio
per la strada comunale Falzia e dopo 1 km, si raggiunge il Cento Visite.
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