PARCO REGIONALE CAMPI FLEGREI
L'area flegrea, con il suo spettacolare scenario di cavità, fumi, rocce bruciate, folate di gas, é uno dei luoghi più straordinari del nostro Paese. La zona dei Campi Flegrei, adiacente alla città di Napoli, comprende 19 crateri in un'area di circa 64 kmq e circa 30 apparati vulcanici, tra cui Camaldoli,( il punto più elevato di tutta l'area), il Monte Gàuro o Barbaro, i cui crateri laterali sono chiamati la Montagna Spaccata, il Cigliano, il cratere di Quarto( il più esteso dell'area), il cratere di Agnano culminante nel Monte Spina e nel Monte S. Angelo, i crateri degli Astroni e di Fossa Lupara , il Lago di Averno o Cannito. Il 1538 é la data di formazione dell'ultimo cratere: l'eruzione diede origine a un regolare cono vulcanico alto 140 metri che fu chiamato Monte Nuovo. La Solfatara(miniera di zolfo), uno dei crateri meglio conosciuti, eruttò per l'ultima volta nel 1198, generando un fiume di lava che raggiunse il mare nelle vicinanze del porto di Pozzuoli: da allora continua a soffiare gas. Dal 1970, tutta l'area flegrea, soggetta al fenomeno del bradisismo( oscillazione del suolo dovuta a una massa magmatica ubicata a circa 3 km di profondità), é tenuta costantemente sotto controllo mediante una rete sismica e geodetica che fa capo all'Osservatorio Vesuviano, antica istituzione fondata nel 1841 da Ferdinando II e di cui fu direttore l'abate Giuseppe Mercalli. Se nel 1970, infatti, il suolo di Pozzuoli registrò in pochissimo tempo un sollevamento di quasi 2 metri, dall'estate del 1982 il bradisismo ascendente non accenna ad arrestarsi.
COME ARRIVARE
Partendo da Napoli, si può arrivare a Pozzuoli con
la Metropolitana delle Ferrovie o con la Cumana, autobus pubblici dell’Azienda
Napoletana Mobilità (AMN), della Sepsa e del CTP (Consorzio Trasporti
Pubblici), ma anche con le Linee MM1 del Metrò del Mare, MM2 e MM3.Con
auto privata si consiglia di servirsi della Tangenziale per coprire i circa
20 chilometri (tempo di percorrenza 15 minuti circa).
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