Vulcano attivo fra i più famosi del mondo, il Vesuvio, durante i suoi circa 10 mila anni di esistenza, é stato protagonista di una settantina di eruzioni: quella più tragicamente famosa risale al 79 d.C., quando lava e cenere seppellirono la città di Pompei, Ercolano e Stabia. Dal 1995 l'area del Vesuvio é diventata Parco Nazionale. Le eruzioni hanno cancellato a più riprese la vegetazione e ogni volta le piante hanno dovuto ricominciare da capo a colonizzare le rocce laviche.Dell'antica foresta mediterranea di lecci che copriva le pendici del vulcano, sono rimaste solo le betulle, che si incontrano nella Valle del Gigante, sull'Atrio del Cavallo e tra i "cognoli"(pinnacoli di tufo e lava) di S. Anastasia.Sulle pendici esterne del Monte Somma, prospera invece una fitta foresta di roverella, acero napoletano e robinia. Le lave più recenti sono state colonizzate da un lichene grigio-argento, mentre fra quelle più vecchie sono molto diffuse le ginestre, l'artemisia campestre e l'elicriso.Sulle pendici meridionale del Vesuvio e su tre quarti del cratere si estende la Riserva Naturale Forestale Tirone-Alto Vesuvio, istituita per proteggere boschi di pino marittimo e pino d' Aleppo. La povertà degli ambienti vegetali non ha permesso l'insediamento di molti animali: tra i mammiferi spiccano il ghiro, il moscardino, il topo quercino, la volpe, la donnola, la faina; decisamente più interessanti gli uccelli, con corvi imperiali sulle vette del Somma e del Vesuvio, cardellini, picchi rossi maggiori, allocchi. Fra i rettili é facile incontrare il biacco scuro fra le rocce laviche e il cervone nei boschi del Monte Somma.

COME ARRIVARE

Per l'accesso al versante costiero del Parco, percorrere l'autostrada A3 Napoli - Salerno fino alle uscite di Ercolano o Torre del Greco, raggiungere via San Vito o via Vesuvio a seconda dell'uscita e proseguire seguendo le indicazioni per la cima del vulcano.
Per la Strada Martone uscire invece a Torre Annunziata e proseguire in direzione Trecase.
Per accedere al versante Sommese è utile riferirsi al tracciato della SS 268 che è raggiungibile da Napoli seguendo l'indicazione per i Comuni vesuviani, da Nola percorrendo la SS 166.
Per chi non è motorizzato è possibile raggiungere tutti i Comuni del Parco con la Ferrovia Circumvesuviana (Linee Napoli-Torre Annunziata, Napoli-Sorrento, Napoli-Poggiomarino-Sarno, Napoli-Ottaviano-Sarno).