Il Parco Nazionale del Vesuvio ha attivato due percorsi ciclabili: il primo che attraversa la Riserva forestale Tirone - Alto Vesuvio e costeggia il versante vesuviano, il secondo che da questo penetra nei boschi cedui di castagno del Monte Somma.
1° Percorso
Il primo percorso ciclabile si sviluppa all’interno della Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio lungo lo stradello che parte dalla Strada Provinciale Vesuvio ad Ercolano e giunge fino alla antica risalita al Vesuvio dal lato di Trecase, la Strada Matrone.
Il tracciato attraversa un area a tutela integrale ricalcando, in parte, il Sentiero natura pedonale n. 4 “Attraverso la Riserva Tirone” già allestito dal Parco Nazionale del Vesuvio nel 1999.

2° Percorso
Il secondo percorso inizia sulla strada Osservatorio ad Ercolano e prosegue lungo il fianco del Monte Somma con ampie anse panoramiche sui territori comunali tra S. Anastasia e Somma Vesuviana.
Si snoda lungo uno dei versanti maggiormente rinaturalizzati del complesso Somma - Vesuvio, grazie ai vincoli già da tempo esistenti sul taglio dei boschi cedui di castagno, che dominano la flora locale. E’ già da tempo noto anche come sentiero n° 3 del Parco nazionale del Vesuvio, denominato “Il Monte Somma”, uno dei più interessanti per i suoi aspetti paesaggistici ed ambientali e per la presenza di numerose opere di sistemazione di versante eseguite con tecniche sperimentali di ingegneria naturalistica.

Il Parco nazionale del Vesuvio è dotato di una rete di 15 sentieri, di cui nove già messi in sicurezza e allestiti, più alcuni stradelli cosiddetti di avvicinamento, che permettono al visitatore di vivere le bellezze e le peculiarità offerte dall’intero complesso vulcanico Somma-Vesuvio e garantiscono ai meno come ai piú esperti di godere del contatto profondo con la magia del paesaggio vesuviano. Ci sono sentieri natura pensati circolari con mete individuate a seconda del grado di difficoltà e del tempo di percorrenza, sentieri panoramici di ascesa al cratere del Gran Cono, un sentiero educativo e un sentiero agricolo. I sentieri sono stati allestiti con una segnaletica che li rende facilmente fruibili e con una cartellonistica che offre informazioni sulle caratteristiche del percorso, sulle valenze geologiche e naturalistiche e sulle emergenze storiche. Per la messa in sicurezza si sono applicate le tecniche e i metodi a basso impatto ambientale dell’ingegneria naturalistica.

La Valle dell’Inferno
Lunghezza complessiva: 9972 m
Quota massima: 965 m slm
Difficoltà: alta
Partenza da Ottaviano - via Ottaviano Augusto (Valle delle Delizie)
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
E' una delle passeggiate piú suggestive del Parco ed è il luogo chiave per l’osservazione diretta della tipica struttura di vulcano-strato a recinto del Somma-Vesuvio. Lungo il percorso si vive a pieno l’imponenza del vulcano osservando dal basso le pendici del Monte Somma e del Vesuvio invase da depositi piroclastici mentre il lichene Stereocaulon vesuvianum argenta il fiume di lava del 1944.

Lungo i Cognoli

Lunghezza complessiva: 8134 m
Quota massima: 1112 m slm
Difficoltà: alta
Partenza da Ottaviano - via Ottaviano Augusto (Valle delle Delizie)
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
Il sentiero che conduce ai Cognoli di Ottaviano e alla Valle dell’Inferno da l’opportunità di vivere il fascino dell’ ambiente vulcanico e la piacevolezza della pineta e dei ginestreti attraverso un percorso che porta alla scoperta di luoghi particolarissimi: la piú bella formazione di lava "a corda" del Vesuvio, incisa da una profonda crepa in cui alloggiano numerose specie di felce, e la presenza dello Stereocaulon vesuvianum come una prateria grigia sulla lava del 1944.

Il Monte Somma
Lunghezza complessiva: 7650 m
Quota massima: 1132 m slm
Difficoltà: alta
Tempi di percorrenza
Partenza da Ercolano - via San Vito
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
E' il sentiero che si intraprende per raggiungere Punta Nasone attraverso l’alternarsi dei tratti chiusi e ombreggiati del bosco misto mesofilo e dei tratti aperti dei ginestreti. In successione si ascendono i Cognoli di Trocchia e di Sant’Anastasia fino alla vetta del Monte Somma, dopo la quale il sentiero procede lungo il tratto percorso dai fedeli per raggiungere il santuario di Santa Maria a Castello.

"Lo stradello della via Traversa"

Lo stradello della Via Traversa parte dalla Strada Provinciale che da Ercolano sale verso il Cratere del Vesuvio, e prosegue lungo il versante settentrionale del Monte Somma con ampie anse panoramiche sui territori comunali compresi tra S. Anastasia e Somma Vesuviana. Si tratta di un sentiero particolarmente panoramico: nel primo tratto si gode di una bella veduta del Golfo di Napoli e della Riserva Forestale dello Stato Tirone Alto Vesuvio.
Partenza Cancello aperto lungo la Strada Provinciale Ercolano - Vesuvio (quota 678 m s.l.m.)
Arrivo Quota 710 m s.l.m.
Lunghezza 800 m
Difficoltà Bassa

Attraverso la Riserva Tirone
Lunghezza complessiva: 8413 m
Quota massima: 690 m slm
Difficoltà: bassa
Partenza da Ercolano via San Vito
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
Il percorso attraversa la Riserva Forestale Tirone-Alto Vesuvio, formata da pinete e leccete con sottoboschi ricchi di ginestre e nelle radure aperte di valeriana rossa, elicriso e verbasco. In prossimità delle Baracche Forestali si può godere di uno splendido tratto panoramico, alternando lo sguardo sui tratti ombreggiati del bosco e sul Somma-Vesuvio.

Il Gran Cono
Lunghezza complessiva: 3807 m
Quota massima: 1170 m slm
Difficoltà: media
Partenza da Ercolano via San Vito
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
E' il sentiero che porta al cratere del Vesuvio.
Salendo si ammira il Monte Somma e la Valle del Gigante invasa dalla colata lavica del 1944. Giunti sul bordo del cratere il panorama che si ammira è di rara bellezza: la Riserva Tirone e l’antico tracciato della Strada Matrone degli anni ’20 e ’30, il Golfo di Napoli e la Piana Campana.

Gran Cono Vesuvio
Guida alla visita del cratere del Vesuvio

Lungo la Strada Matrone
Lunghezza complessiva: 6877 m
Quota massima: 1050 m slm
Difficoltà: alta
Partenza da Trecase via Cifelli
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
E' il piú panoramico degli itinerari del Parco con l’ascesa al Gran Cono attraverso la strada tracciata negli anni ’20-’30 dai fratelli Matrone. Il tratto piú suggestivo spazia verso valle sulla Piana Campana, sulla Riserva Tirone e sulla cupola lavica del 1937 e verso l’alto sul Vesuvio, le bocche laviche del 1906 e sul Monte Somma. Raggiunto poi il Piazzale si ammirano il bordo inferiore del Vesuvio, la Punta Nasone opposta ai Cognoli di Ottaviano.

Il Vallone della Profica

Lunghezza complessiva: 1718 m
Quota massima: 430 m slm
Difficoltà: bassa
Partenza da San Giuseppe Vesuviano - via Zabatta - località Santa Maria la Scala
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
Il percorso da la possibilità di godere del panorama del versante orientale del Monte Somma con i Cognoli di Ottaviano e di Levante e, piú dietro, del versante orientale del Vesuvio. È inoltre l’occasione ideale per l’osservazione di una rapida e piacevole sintesi di alcuni ambienti tipici: dalle coltivazioni di prodotti tipici della terra, fra i quali i pomodorini del piennolo, a quelli piú propriamente naturali del bosco di caducifoglie e della pineta.

Il trenino a cremagliera
Lunghezza complessiva: 1188 m
Quota massima: 520 m slm
Difficoltà: media
Partenza da San Sebastiano Vesuviano - via Panoramica Fellapane
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
Il trenino a cremagliera conduceva dalla Stazione di Pugliano all’Eremo, Stazione Inferiore della funicolare. Percorrendo il sentiero, a metà del tragitto, è ancora possibile individuare l’antico percorso ed osservare inoltre le lave del 1872 e del 1944.

Il fiume di lava

Lunghezza complessiva: 690 m
Quota massima: 540 m slm
Difficoltà: bassa
Partenza da Ercolano - via San Vito
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario coincide con il punto di partenza).
Attraversato un bosco misto di castagni, noccioli, carpino nero e roverella e superato un pozzo per la raccolta dell’acqua piovana di età borbonica,si giunge al fiume di lava del 1944, completamente colonizzato dal lichene Stereocaulon vesuvianum. Il panorama è tra i piú suggestivi: i versanti nudi del Vesuvio e del Monte Somma ed il golfo di Napoli con le sue isole. (R.B.)