2° Percorso
Il secondo percorso inizia sulla strada Osservatorio ad Ercolano e prosegue
lungo il fianco del Monte Somma con ampie anse panoramiche sui territori comunali
tra S. Anastasia e Somma Vesuviana.
Si snoda lungo uno dei versanti maggiormente rinaturalizzati del complesso Somma
- Vesuvio, grazie ai vincoli già da tempo esistenti sul taglio dei boschi
cedui di castagno, che dominano la flora locale. E’ già da tempo
noto anche come sentiero n° 3 del Parco nazionale del Vesuvio, denominato
“Il Monte Somma”, uno dei più interessanti per i suoi aspetti
paesaggistici ed ambientali e per la presenza di numerose opere di sistemazione
di versante eseguite con tecniche sperimentali di ingegneria naturalistica.
Il Parco nazionale del Vesuvio è dotato di una rete di 15 sentieri, di
cui nove già messi in sicurezza e allestiti, più alcuni stradelli
cosiddetti di avvicinamento, che permettono al visitatore di vivere le bellezze
e le peculiarità offerte dall’intero complesso vulcanico Somma-Vesuvio
e garantiscono ai meno come ai piú esperti di godere del contatto profondo
con la magia del paesaggio vesuviano. Ci sono sentieri natura pensati circolari
con mete individuate a seconda del grado di difficoltà e del tempo di
percorrenza, sentieri panoramici di ascesa al cratere del Gran Cono, un sentiero
educativo e un sentiero agricolo. I sentieri sono stati allestiti con una segnaletica
che li rende facilmente fruibili e con una cartellonistica che offre informazioni
sulle caratteristiche del percorso, sulle valenze geologiche e naturalistiche
e sulle emergenze storiche. Per la messa in sicurezza si sono applicate le tecniche
e i metodi a basso impatto ambientale dell’ingegneria naturalistica.
La Valle dell’Inferno
Lunghezza complessiva: 9972 m
Quota massima: 965 m slm
Difficoltà: alta
Partenza da Ottaviano - via Ottaviano Augusto (Valle delle Delizie)
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
E' una delle passeggiate piú suggestive del Parco ed è il luogo
chiave per l’osservazione diretta della tipica struttura di vulcano-strato
a recinto del Somma-Vesuvio. Lungo il percorso si vive a pieno l’imponenza
del vulcano osservando dal basso le pendici del Monte Somma e del Vesuvio invase
da depositi piroclastici mentre il lichene Stereocaulon vesuvianum argenta il
fiume di lava del 1944.
Lungo i Cognoli
Lunghezza complessiva: 8134 m
Quota massima: 1112 m slm
Difficoltà: alta
Partenza da Ottaviano - via Ottaviano Augusto (Valle delle Delizie)
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
Il sentiero che conduce ai Cognoli di Ottaviano e alla Valle dell’Inferno
da l’opportunità di vivere il fascino dell’ ambiente vulcanico
e la piacevolezza della pineta e dei ginestreti attraverso un percorso che porta
alla scoperta di luoghi particolarissimi: la piú bella formazione di
lava "a corda" del Vesuvio, incisa da una profonda crepa in cui alloggiano
numerose specie di felce, e la presenza dello Stereocaulon vesuvianum come una
prateria grigia sulla lava del 1944.
Il Monte Somma
Lunghezza complessiva: 7650 m
Quota massima: 1132 m slm
Difficoltà: alta
Tempi di percorrenza
Partenza da Ercolano - via San Vito
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
E' il sentiero che si intraprende per raggiungere Punta Nasone attraverso l’alternarsi
dei tratti chiusi e ombreggiati del bosco misto mesofilo e dei tratti aperti
dei ginestreti. In successione si ascendono i Cognoli di Trocchia e di Sant’Anastasia
fino alla vetta del Monte Somma, dopo la quale il sentiero procede lungo il
tratto percorso dai fedeli per raggiungere il santuario di Santa Maria a Castello.
"Lo stradello della via Traversa"
Lo stradello della Via Traversa parte dalla Strada Provinciale
che da Ercolano sale verso il Cratere del Vesuvio, e prosegue lungo il versante
settentrionale del Monte Somma con ampie anse panoramiche sui territori comunali
compresi tra S. Anastasia e Somma Vesuviana. Si tratta di un sentiero particolarmente
panoramico: nel primo tratto si gode di una bella veduta del Golfo di Napoli
e della Riserva Forestale dello Stato Tirone Alto Vesuvio.
Partenza Cancello aperto lungo la Strada Provinciale Ercolano - Vesuvio (quota
678 m s.l.m.)
Arrivo Quota 710 m s.l.m.
Lunghezza 800 m
Difficoltà Bassa
Attraverso la Riserva Tirone
Lunghezza complessiva: 8413 m
Quota massima: 690 m slm
Difficoltà: bassa
Partenza da Ercolano via San Vito
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
Il percorso attraversa la Riserva Forestale Tirone-Alto Vesuvio, formata da
pinete e leccete con sottoboschi ricchi di ginestre e nelle radure aperte di
valeriana rossa, elicriso e verbasco. In prossimità delle Baracche Forestali
si può godere di uno splendido tratto panoramico, alternando lo sguardo
sui tratti ombreggiati del bosco e sul Somma-Vesuvio.
Il Gran Cono
Lunghezza complessiva: 3807 m
Quota massima: 1170 m slm
Difficoltà: media
Partenza da Ercolano via San Vito
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
E' il sentiero che porta al cratere del Vesuvio.
Salendo si ammira il Monte Somma e la Valle del Gigante invasa dalla colata
lavica del 1944. Giunti sul bordo del cratere il panorama che si ammira è
di rara bellezza: la Riserva Tirone e l’antico tracciato della Strada
Matrone degli anni ’20 e ’30, il Golfo di Napoli e la Piana Campana.
Gran Cono Vesuvio
Guida alla visita del cratere del Vesuvio
Lungo la Strada Matrone
Lunghezza complessiva: 6877 m
Quota massima: 1050 m slm
Difficoltà: alta
Partenza da Trecase via Cifelli
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
E' il piú panoramico degli itinerari del Parco con l’ascesa al
Gran Cono attraverso la strada tracciata negli anni ’20-’30 dai
fratelli Matrone. Il tratto piú suggestivo spazia verso valle sulla Piana
Campana, sulla Riserva Tirone e sulla cupola lavica del 1937 e verso l’alto
sul Vesuvio, le bocche laviche del 1906 e sul Monte Somma. Raggiunto poi il
Piazzale si ammirano il bordo inferiore del Vesuvio, la Punta Nasone opposta
ai Cognoli di Ottaviano.
Il Vallone della Profica
Lunghezza complessiva: 1718 m
Quota massima: 430 m slm
Difficoltà: bassa
Partenza da San Giuseppe Vesuviano - via Zabatta - località Santa Maria
la Scala
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
Il percorso da la possibilità di godere del panorama del versante orientale
del Monte Somma con i Cognoli di Ottaviano e di Levante e, piú dietro,
del versante orientale del Vesuvio. È inoltre l’occasione ideale
per l’osservazione di una rapida e piacevole sintesi di alcuni ambienti
tipici: dalle coltivazioni di prodotti tipici della terra, fra i quali i pomodorini
del piennolo, a quelli piú propriamente naturali del bosco di caducifoglie
e della pineta.
Il trenino a cremagliera
Lunghezza complessiva: 1188 m
Quota massima: 520 m slm
Difficoltà: media
Partenza da San Sebastiano Vesuviano - via Panoramica Fellapane
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
Il trenino a cremagliera conduceva dalla Stazione di Pugliano all’Eremo,
Stazione Inferiore della funicolare. Percorrendo il sentiero, a metà
del tragitto, è ancora possibile individuare l’antico percorso
ed osservare inoltre le lave del 1872 e del 1944.
Il fiume di lava
Lunghezza complessiva: 690 m
Quota massima: 540 m slm
Difficoltà: bassa
Partenza da Ercolano - via San Vito
(L’itinerario è pensato come circolare ovvero la meta di itinerario
coincide con il punto di partenza).
Attraversato un bosco misto di castagni, noccioli, carpino nero e roverella
e superato un pozzo per la raccolta dell’acqua piovana di età borbonica,si
giunge al fiume di lava del 1944, completamente colonizzato dal lichene Stereocaulon
vesuvianum. Il panorama è tra i piú suggestivi: i versanti nudi
del Vesuvio e del Monte Somma ed il golfo di Napoli con le sue isole. (R.B.)